Occupati
Gli occupati sono le persone tra 15 e 89 anni che nella settimana di riferimento dell’Indagine Istat:
- hanno svolto almeno un’ora di lavoro a fini di retribuzione o di profitto, compresi i coadiuvanti familiari non retribuiti;
- sono temporaneamente assenti dal lavoro perché in ferie, con orario flessibile (part-time verticale, recupero ore, etc.), in malattia, in maternità/paternità obbligatoria, in formazione professionale retribuita dal datore di lavoro;
- sono in congedo parentale e ricevono e/o hanno diritto a un reddito o a prestazioni legate al lavoro, indipendentemente dalla durata dell’assenza;
- sono assenti in quanto lavoratori stagionali ma continuano a svolgere regolarmente mansioni e compiti necessari al proseguimento dell’attività (da tali mansioni e compiti va escluso l’adempimento di obblighi legali o amministrativi);
- sono temporaneamente assenti per altri motivi e la durata prevista dell’assenza è pari o inferiore a tre mesi.
Occupati totali per genere
L’occupazione è aumentata nel medio periodo, ma quella maschile è ferma da tre anni.
Occupati per settore
I servizi trainano l'occupazione: le donne vi trovano più spazio mentre l'industria resta un presidio maschile.
Occupati per fasce d'età
La Liguria anticipa l’invecchiamento degli occupati rispetto al resto del Paese.
Occupati per condizioni lavorative
Il lavoro dipendente e a tempo pieno sono prevalenti, ma il ricorso al part-time continua ad aumentare, soprattutto per le donne.
Occupati per titolo di studio
Il diploma è la chiave d’accesso al lavoro. Le donne, nonostante siano più istruite, continuano ad essere meno presenti nel mondo del lavoro.
Laureati: condizione occupazionale
Il tempo medio per trovare lavoro dopo la laurea è di circa 3 mesi per tutti i tipi di corso.